
Il dispositivo di legge che ha finalmente disciplinato il rimborso delle suddette quote è uscito da poco (pubblicato sulla G.U. l’8 febbraio 2010) pertanto non potevo avere prima la risposta puntuale. Il dispositivo precisa che sono da restituire i 5 anni pregressi e concede ai gestori 5 anni di tempo per la restituzione, noi abbiamo fatto un passo ulteriore impegnandoci a rimborsare in 3 anni.
Poiché, per una questione tecnica inerente il numero di mandati da fare, le cifre saranno rimborsate non in riferimento agli anni ma per utenti dobbiamo stilare una graduatoria che ci consenta di individuare chi avrà il rimborso il primo anno, chi il secondo e chi il terzo anno; l’unico ordine logico è rimborsare sulla base dell’ordine di arrivo delle domande al protocollo dell’ufficio tributi.
Una volta individuati gli utenti che hanno diritto al rimborso e formati gli elenchi previsti dal Decreto Ministeriale, questi verranno pubblicati sul sito comunale e quello dell’AATO, da quel momento basterà inviare all’ufficio tributi la richiesta di rimborso in marca da bollo da € 14,62 con allegate le fotocopie dei bollettini pagati.
Motivazione della richiesta in bollo e della documentazione da allegare:
Grazie per avermi contattato e resto a sua completa disposizione per ogni chiarimento.
Tarzo, 08/03/2010 - Il Sindaco – Gianangelo Bof
In risposta al messaggio inviato da Denise Pilat possiamo dire che nei lavori non sono compresi i pannelli solari perchè la sopraintendenza non autorizza l'installazione di questi impianti sul tetto di una villa veneta; stiamo però installando pannelli fotovoltaici per oltre100000 € presso le scuole, altro intervento quello agli spogliatoi di tarzo. Se altre amministrazioni avessero fatto tanto come abbiamo fatto noi in un anno saremo sicuramente un comune all'avanguardia in questo settore,grazie.
Gianangelo Bof - Sindaco