
Questo servizio permette di scrivere messaggi al Sindaco, agli Assessori Comunali o ai Responsabili degli Uffici e Servizi, che risponderanno ai Cittadini direttamente in questo spazio.
Per questo motivo sarà data risposta solo alle domande di interesse generale permettendo così, con il tempo, di creare un archivio da consultare liberamente e dove, magari, si potrà trovare già risposta ai propri interrogativi.
I messaggi "privati" vanno indirizzati, invece, ad Amministratori e/o Uffici entrando negli appositi link in home-page (lato sx).
E' richiesto che l'interlocutore si faccia identificare dal servizio; verrà reso pubblico solo cognome e nome.
La giornata ecologica "Prealpi Pulite" viene promossa dalla Comunità Montana Prealpi Trevigiane in collaborazione con i singoli comuni.
Come Assessore all'ecologia del Comune di Tarzo, sto attendendo le informazioni necessarie per organizzare l'evento 2012 coinvolgendo, come ogni anno, scuole, associazioni, cittadini.
Idee, proposte in merito, sono ben accette.
Ass. Vincenzo Sacchet
Gentile sig. Sgaravatto
Ho esaminato la sua segnalazione, ritengo che per arrivare alle sue affermazioni ci voglia un pochino di più che delle semplici sensazioni.
Spero altresì sappia che le acque minerali (si chiamano minerali perché in varia forma e quantità contengono minerali) non sono tutte uguali, anche perché a seconda della falda o della sorgente possono variare, e quindi pensare che le acque di tutti i comuni debbano essere uguali mi sembra un principio contro natura.
Il sottoscritto e tutta la sua famiglia, neonata compresa bevono quotidianamente e solamente acqua che esce dal rubinetto e sono sereno e tranquillo per mè e per tutta la mia famiglia così ho sempre fatto anche quando avevo la residenza il altre zone del comune servite dallo stesso pozzo che serve casa sua .
Per quanto riguarda il residuo biancastro a seguito di bollitura se lei acquista al supermercato diversi tipi di acqua minerale imbottigliata e la fa bollire per un tempo prolungato otterrà un risultato simile a quello da lei descritto e ho fatto la prova questi giorni con 4 tipi di acqua differente.
Le allego comunque sotto la risposta datami dagli uffici competenti per sua maggiore tranquillità.
In riferimento a quanto scritto su Filo Diretto e in risposta si comunica quanto segue:
- fino al 30 settembre 2011 sono state fatte analisi mensili sulla qualità dell'acqua da ditta specializzata, dal 1 ottobre la gestione è passata ad ATS che compie le stesse analisi;
- in data odierna ha sentito il tecnico che ha curato le nostre analisi e mi conferma quanto segue:
1 - l'acqua distribuita nel territorio di Tarzo è assolutamente compatibile con le Tabelle Ministeriali;
2 - non ci sono assolutamente dati rilevanti per quanto riguarda gli aspetti organolettici (odore, sapore);
3 - l'acqua è sì un po' dura ma assolutamente dentro i limiti;
4 - se l'acqua del sig. Sgaravatto è sgradevole, il problema sta sicuramente sul suo impianto di tubazioni e guarnizioni.
A disposizione per qualsiasi informazione.
Saluti
Laura Angeli
La durezza dell'acqua è data dal contenuto di sali. Alcuni di essi (bicarbonati di calcio e magnesio) sono solubili in acqua a temperatura ambiente, mentre precipitano, formando incrostazioni, all'ebollizione. Quindi la durezza totale ha una componente dovuta a sali insolubili all'ebollizione che è detta temporanea, mentre quella eliminabile con processi di "addolcimento" è detta permanente.
L'unità di misura più comune della durezza è il grado francese. Secondo le norme CEE acque con meno di 30 gradi francesi sono considerate dolci; altre classificazioni sono più dettagliate, per esempio:
acque molto dolci: < 7 gradi francesi
acque dolci: da 7 a 14
acque poco dure: da 15 a 22
acque mediamente dure: da 23 a 32
acque dure: da 33 a 54
acque molto dure: > 54.
Se si considera per esempio la normale acqua potabile si scopre che "mediamente" i valori sono:
durezza 15-20 gradi francesi, residuo fisso 200-300 mg/l, calcio 40-60 mg/l, magnesio tracce-8 mg/l (ricordo che il residuo fisso è costituito dal sale composto per cui quando si parla per esempio di solfato di calcio, insieme al calcio si conteggiano anche zolfo e ossigeno, quando si parla di sale insieme al sodio si conteggia anche il cloro ecc.).
Alcuni ritengono che l'acqua dei nostri acquedotti vada filtrata perché troppo dura. In realtà è vero solo se ci si riferisce a soggetti con determinate patologie. Infatti, se l'acqua potabile è usata per cucinare, non è certo un problema il contenuto di calcio (mediamente la popolazione non assume abbastanza calcio, tant'è che moltissimi ricercatori lo indicano come unico minerale per cui valga la pena integrare con 0,5 g al giorno, soprattutto per la prevenzione dell'osteoporosi). 10 litri di acqua equivalgono a mezzo grammo di calcio.
Spero di essere stato sufficientemente esaustivo nella spiegazione dei suoi legittimi dubbi ai quali spero di aver posto chiarimento ,resto comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Grazie
Il Sindaco - Gianangelo Bof
Buongiorno sig. Bottega
La ringrazio per la segnalazione, concordo con lei che la velocità, soprattutto nei centri abitati, vada ridotta.
A livello urbanistico nei centri stiamo realizzando lavori che, quando completati, permetteranno di ridurre la velocità degli autoveicoli.
C’è da precisare che le strade da lei citate non sono di competenza comunale ma di Veneto Strade, quindi gli interventi per ridurre la velocità devono essere concordati e non sempre si possono adottare tutte le soluzioni, in quanto sono strade ad alto scorrimento anche per mezzi di emergenza.
Di recente abbiamo implementato il personale della Polizia locale proprio per garantire maggior controllo del traffico e quindi maggior sicurezza.
Vorrei sottolineare che molte volte gli automobilisti hanno la strana percezione che tutto ciò che li circonda, quando sono alla guida delle loro auto, debba essere in funzione dei loro mezzi, senza magari pensare che nei paesi in cui passano abitano persone, vanno a scuola dei bambini, ci sono dei negozi, c’è gente che magari invece di inquinare quando può usa la bicicletta.
Ogni volta che si fanno interventi urbanistici per moderare la velocità e dare più sicurezza si scatenano gli automobilisti indignati.
I lavori in corso sicuramente sono temporaneamente un problema, sono però anche tutti segnalati a norma di legge; il problema è che molti ritengono la segnaletica stradale un elemento decorativo, da non tenere in considerazione, se però la gente si attenesse alle indicazioni espresse, le garantisco che anche questi sarebbero sicuri.
Vorrei però farle una nota: perché sullo stesso tratto di viabilità, all’altezza della località Casotto (comune di San Pietro di Feletto) vi è a lato della strada una bellissima pista ciclopedonale che puntualmente viene disertata dai ciclisti che percorrono quella strada in gruppi, occupando l’intera sede stradale e creando intralcio al transito veicolare e mettendosi volontariamente in condizioni di minore sicurezza?
Quindi, concludendo, la ringrazio per la segnalazione, ne terremo conto, considerando che molti cantieri presto saranno completati e quindi potremo ritornare alla normalità.
Cordiali Saluti - Gianangelo Bof - Sindaco
Gentile concittadino ,
mi fa estremo piacere la sua passione per la storia, cosa che del resto piace molto anche a me.
Lei lo sa meglio di me che a volte la storia è di chi la scrive e non di chi la vive, in quanto chi la racconta non è in possesso di tutti gli elementi oggettivi.
Vorrei provare a raccontare la mia storia:
- la sig.ra D’Agostin, qualche mese fa, si rivolge agli uffici per segnalare un problema viabilistico;
- dopo qualche settimana l’ufficio tecnico e la polizia locale si attivano per verificare la situazione;
- dopo un po’ di tempo la sig.ra D’Agostin scrive a “filo diretto” e rispondo sempre io come Sindaco;
- il giorno stesso, io rispondo al mattino, gli uffici escono per mettere il cartello, in quanto l’avevano ritenuta la soluzione tecnica più idonea;
- sia nella risposta data alla sig.ra D’Agostin, che in quella data alla sig.ra Nannini, il Comune si esonera da responsabilità che non sono proprie; le ipotesi paventate dalle due sig.re erano infatti completamente fuori da ogni stato di diritto e di fatto, in quanto ritengono responsabili l’Amministrazione per ipotetici fatti che non possono essere a questa attribuiti poiché sulla banchina non si poteva parcheggiare neanche prima del cartello e, sul fatto che ogni cittadino debba avere il parcheggio al di fuori della soglia di casa propria, a spese della collettività, o adottare comportamenti pericolosi imputando responsabilità ad altri, mi sembra alquanto scorretto. Ritengo più responsabile chiedere in modo garbato la soluzione di un problema comune, ma comunque non generale.
- al mattino gli operai mettono il cartello, alla sera alle ora 18.00 il vado in sopralluogo sul posto e, verificata la questione dei 5 mt di divieto, due giorni dopo, al mattino, viene messo il cartello di divieto per 5 mt dall’incrocio. La mail della sig.ra Nannini è postuma rispetto all’apposizione del segnale 5 mt. Ergo, è falso dire che il Comune non reagisce, anzi, il padre della sig.ra Nannini può confermare la nostra visita in loco, quindi il fatto che qualcuno punti i piedi non c’entra niente.
- già 4 gg. prima era stato sentito il sig. Zardet, responsabile di area della Provincia, per fissare un appuntamento in loco; quel giorno, in sopralluogo, si conviene anche con questi che sarebbe logico modificare la segnaletica orizzontale della strada, in quanto rappresenterebbe una soluzione di continuità fisica rispetto allo stato di fatto.
- dopo 2 settimane viene dato il nulla osta per la modifica della segnaletica e viene eseguito il lavoro.
Bene, questa è la storia dalla parte di chi l’ha fatta e converrà con me sul fatto che sia leggermente differente rispetto all’interpretazione da lei data.
Entrando nel merito, proprio questo caso ci dimostra, come tanti altri, come molte volte non vi sia una soluzione a tutti i mali, ma debba prevalere il buon senso, che da una parte deve tutelare la sicurezza e dall’altra anche le comprensibili istanze di residenti in zone del territorio, nate urbanisticamente quando i mezzi di trasporto non erano sicuramente rappresentati da veicoli a 4 ruote a motore; sicuramente i 2 problemi non sono uguali, in quanto le dimensioni stradali nei due siti non sono uguali. Il problema è anche culturale: se pensiamo di vivere in un centro storico e pretendere che ogni componente di una famiglia disponga di un posto auto fuori dalla porta dell’abitazione, possiamo ben capire quanto questo sia impossibile, salvo non procedere alla demolizione dei centri storici stessi.
Quindi non ci sono persone o mezzi che consentono i miracoli, quelli li lasciamo alle sfere celesti. I problemi si possono solo affrontare e cercare soluzioni comuni ed il caso da lei segnalatomi, del quale mi sono occupato, con minor risultato, proprio perché la situazione è molto più complessa, necessiterebbe di un’ intervento più strutturale .
La ringrazio per la segnalazione e resto sempre a disposizione per ogni istanza.
Il Sindaco - Gianangelo Bof
Il nostro obiettivo ed unico scopo, a differenza di quanto erano abituati i nostri cittadini, è quello di cercare sempre di risolvere i problemi, ci viene difficile impegnare energie per crearli.
Quindi tutto è bene quel che finisce bene; le comunico che il cartello 5 mt era stato ordinato ancor prima che ci arrivasse la comunicazione e l’appuntamento con il responsabile della Provincia anche era stato già fissato, tanto che già giovedì mattina eravamo in sopralluogo con la Provincia, che entro lunedì ci dovrebbe rispondere per riuscire, con un piccolo intervento, a risolvere la questione in maniera ancor più completa e definitiva.
La ringrazio comunque per aver usato il nostro filo diretto come canale di comunicazione; è molto importante, a volte, fare come ha fatto lei, invece di lamentarsi al bar, esporre i problemi e cercare di interessarne chi eventualmente può risolverli, quindi efficace come comunicazione.
Mi scuso se a volte il mio codice comunicativo sia abbastanza diretto ed esplicito ma fa parte del mio carattere come mi è parso di capire anche del suo.
Rimango a disposizione per eventuali ed ulteriori chiarimenti.
Gianangelo Bof
La ringrazio nell’aver evidenziato come questa amministrazione e quella del collega Dal Mas si sia attivata per la realizzazione di una rotatoria presso l’intersezione al Ponte di Maset, a differenza di altre che sollecitavano installazione di impianti semaforici mantenendo l’intersezione in completa dissonanza con le politiche per la sicurezza stradale della provincia di Treviso.
Gli investimenti fatti in questi ultimi anni per la sicurezza lungo le viabilità stradali è inconfutabilmente legata alla incontrovertibile legge dei numeri a bilancio , sia per quanto riguarda la viabilità pedonale che veicolare , ricordo non ultimo che fu’ proprio questa amministrazione a realizzare i parcheggi in sicurezza di fronte ai negozi in via Roma in quanto prima l’area di sosta non rispettava le norme in quanto le aree contrassegnate non rispettavano le misure previste per legge mettendo in pericolo sia i veicoli transitanti che i veicoli in sosta.
Lei fa riferimento ad una conformità della strada le chiedo solo senza voler essere scortese a quale norma si riferisce quando parla di conformità della strada.
Faccio altresì notare che i dati che ci vengono forniti sulla provinciale da lei citata non danno indici di incidentalità in quel punto ritengo altresì possibile che fattori ambientali possano aver fatto precipitare rapidamente la situazione, la sua segnalazione verrà girata al responsabile della polizia locale nonché all’agente di polizia locale, come sono certo lei avrà già fatto in quanto spero non abbia scambiato il filo diretto del sito comunale con gli uffici preposti .
Sarà mia cura verificare che questi si siano già attivati o si attiveranno per verificare con un sopralluogo lo stato dei luoghi .
Non mi sento di concordare con i suoi nefandi auspici, in quanto appartengono alla normale casualità dei fatti che possono accadere ma non sono ne suffragati ne supportati da dati oggettivi che portino a conclusioni come da lei prospettate.
La ringrazio della segnalazione e colgo l’occasione per porgere a lei ed alla sua famiglia i miei più
Cordiali Saluti, Gianangelo Bof - Sindaco
Vorrei precisare che fornire servizi di telecomunicazione non è fra le competenze di un Comune, l’unica cosa che un’Amministrazione comunale può fare è sollecitare gli operatori al che intervengano sull’area in questione, che nel caso delle frazioni del nostro Comune sono aree definite dagli operatori no profit non per discriminazione ma per indici economici di remunerazione dell’investimento
L’Ufficio Anagrafe mi dice che lei dovrebbe abitare a Nogarolo, in questo caso devo precisare che stante i dati forniti da Telekom a Nogarolo vi sia adsl via cavo.
L’unica area scoperta per il servizio adsl a Tarzo è la zona allacciata sulla centrale di Corbanese per la quale Infratel, che è una società di scopo del ministero delle infrastrutture, attraverso la Regione Veneto ha richiesto il permesso al Comune di Tarzo qualche mese fa per procedere con i lavori che serviranno per collegare in fibra ottica la centrale di Tarzo con quella di Corbanese; questo permetterà di mettere i dislam all’interno della centrale e distribuire adsl attraverso i cavi telefonici.
Sulle tempistiche precise non le posso dare date precise anche perché non sono lavori né commissionati nè seguiti dal Comune per ovvi motivi legati alle competenze, sono stato rassicurato da chi ha presentato le permessistiche che i lavori dovrebbero partire molto a breve anche perché già finanziati, ovviamente noi per la nostra parte abbiamo già dato i permessi, servono anche i permessi degli altri enti o aziende a seconda del percorso che non mi è dato sapere a che punto siano con l’autorizzazione.
Vi è comunque da tenere presente che la distribuzione del segnale verrà fatta attraverso la rete telefonica e quindi la qualità del servizio come in tutte le altre parti d’Italia dipenderà dalla condizioni delle reti periferiche e dalla distanza dalla centrale.
Spero di essere stato sufficientemente esaustivo nella spiegazione, vorrei farle presente che io nella mia abitazione utilizzo un servizio wireless con Ascotlc del quale sono pienamente soddisfatto, ho sentito anche altre persone che hanno fatto contratti wireless anche con altri operatori (Bta , Eolo , Aria ecc) e quelli che ho avuto modo di sentire sono tutti soddisfati per cui non pensi che il servizio adsl debba per forza in termini di costi e servizio essere migliore, come le ho già detto dipenderà da molti fattori. Grazie.
10/08/2011 Gianangelo Bof - Sindaco
Data: 13/07/11 13:22
Il suo messaggio, per un problema tecnico del server di posta elettronica, è stato letto solo oggi e trasmesso oggi stesso al Sindaco. Non appena perverrà risposta, sarà a lei notificata in privato e pubblicata. Ci si scusa del disagio, porgendo distinti saluti.
Il Responsabile del S.I.C. - Francesco INTROVIGNE
_________________
Data: 14/07/11 15:11
Vista la vastità del territorio comunale, un tabellone solo a Corbanese non poteva servire, in maniera equa, tutti, senza considerare i costi di gestione (1 linea telefonica dedicata + canone annuale del servizio). Nel frattempo la tecnologia si è evoluta, e gli agricoltori che hanno vigneti possono, con soli € 25 all'anno, ricevere via mail o sul proprio telefonino via SMS tutte le informazioni del caso, senza tener conto del fatto che presso tutti i consorzi agrari ci sono le informazioni. Naturale è il fatto che è difficile far arrivare informazioni a chi non le vuole vedere. Comunque ritengo, viste le quotazioni delle uve prosecco nei nostri territori, che questo servizio sia un costo che debba essere messo a carico della collettività. Grazie.
Il Sindaco - Gianangelo Bof
Il dispositivo di legge che ha finalmente disciplinato il rimborso delle suddette quote è uscito da poco (pubblicato sulla G.U. l’8 febbraio 2010) pertanto non potevo avere prima la risposta puntuale. Il dispositivo precisa che sono da restituire i 5 anni pregressi e concede ai gestori 5 anni di tempo per la restituzione, noi abbiamo fatto un passo ulteriore impegnandoci a rimborsare in 3 anni.
Poiché, per una questione tecnica inerente il numero di mandati da fare, le cifre saranno rimborsate non in riferimento agli anni ma per utenti dobbiamo stilare una graduatoria che ci consenta di individuare chi avrà il rimborso il primo anno, chi il secondo e chi il terzo anno; l’unico ordine logico è rimborsare sulla base dell’ordine di arrivo delle domande al protocollo dell’ufficio tributi.
Una volta individuati gli utenti che hanno diritto al rimborso e formati gli elenchi previsti dal Decreto Ministeriale, questi verranno pubblicati sul sito comunale e quello dell’AATO, da quel momento basterà inviare all’ufficio tributi la richiesta di rimborso in marca da bollo da € 14,62 con allegate le fotocopie dei bollettini pagati.
Motivazione della richiesta in bollo e della documentazione da allegare:
Grazie per avermi contattato e resto a sua completa disposizione per ogni chiarimento.
Tarzo, 08/03/2010 - Il Sindaco – Gianangelo Bof
In risposta al messaggio inviato da Denise Pilat possiamo dire che nei lavori non sono compresi i pannelli solari perchè la sopraintendenza non autorizza l'installazione di questi impianti sul tetto di una villa veneta; stiamo però installando pannelli fotovoltaici per oltre100000 € presso le scuole, altro intervento quello agli spogliatoi di tarzo. Se altre amministrazioni avessero fatto tanto come abbiamo fatto noi in un anno saremo sicuramente un comune all'avanguardia in questo settore,grazie.
Gianangelo Bof - Sindaco