Comune di Tarzo (TV)

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ITINERARI TURISTICI

Il territorio offre numerose possibilità di visita: immerso in una natura splendida,e dotato di un clima fresco d'estate e particolarmente mite in inverno, è un piacevolissimo luogo di vacanza ed è meta ideale per il turismo "del fine settimana". I sentieri sono curati, bene indicati, e facilmente percorribili a piedi o in mountain bike; i percorsi permettono di ammirare il panorama, i boschi e le affascinanti specie che li popolano, mentre le diverse tappe possibili consentono di riposarsi o scoprire bellezze artistiche di grande interesse; per i buongustai, inoltre, la sosta presso qualche luogo di ristoro è l'occasione per piacevolissime scoperte.
 
La fontana ottogonale


Degli antichi castelli che costellarono i vari cocuzzoli del territorio a tutt'oggi rimane qualche cenno toponomastico. A Tarzo si può vedere la bella fontana ottagonale che un recente restauro ha restituito alla primitiva bellezza.
 
La Pala di Cesare Vecellio - Chiesa di Tarzo




Notevole I'Arcipretale, a navata unica, costruita alla fine del Cinquecento e ristrutturata nel 1742, che conserva altari ed arredi recuperati dal distrutto convento di San Francesco di Conegliano, ed una bella collezione di dipinti ed affreschi, fra i quali ricordiamo la Presentazione al Tempio di Cesare Vecellio, due grandi dipinti di De Min ed un affresco di S. De Boni. Caratteristiche, la quattrocentesca chiesa di Rive San Pietro e la chiesa dell'Annunciazione di Collaldrà, edificata nel Settecento, che presenta in facciata lo stemma del vescovo Francesco Trevisan.
 
Villa Grimani-Mondini


Fra gli edifici privati ricordiamo casa Mondini - Mazzucco (XV secolo), la seicentesca villa Grimani-Mondini, ora albergo; la settecentesca villa Tandura -Mondini, ora sede della Scuola Materna parrocchiale, con un notevole portale d'ingresso ad arco bugnato e finestra sovrastante, e le coeve ville Franceschet -Cancian e Lucis -Lucchese (ex casa del mansionario), che è ora Sede municipale.
 
Villa Lucis-Lucchese ora sede Municipale


Sempre settecentesca Casa Rossi, grande edificio che consta di due corpi di fabbrica ad angolo e adiacenze, attualmente suddivisa in più appartamenti privati. Più recenti villa Bettoni -Xompero e villa Ceschelli, progettata dall’architetto Rupolo di Caneva di Poredenone.
 
gli affreschi della Chiesa di S.Martino a Fratta
Fratta è raggiungibile percorrendo la statale per il San Boldo e sorge nei pressi del lago di San Giorgio o di Lago, specchio d'acqua formatosi insieme al vicino lago di Santa Maria per lo scioglimento di un ramo del ghiacciaio del Piave: l'abitato è forse preesistente al capoluogo ed è formato da edifici dai tipici cortili interni, con poggioli in legno e, spesso, affreschi a soggetto religioso; da visitare, per i pregevoli affreschi del XIII secolo ed i dipinti conservativi, la chiesa di San Martino di Tours.

Partendo da Fratta, attraverso un breve e facile sentiero, si raggiunge Colmaggiore di Sotto e si può visitare la zona dove sono stati recentemente portati alla luce i resti di un villaggio di palafitte.
Colmaggiore, sorge poco discosto dal lago di Santa Maria ed è diviso in due centri formati da antiche case coloniche: attualmente vi si sono localizzate numerose piccole attività artigianali e la Latteria Sociale di Tarzo e Revine Lago.
 
vecchia casa a Nogarolo


Nogarolo
sorge, un po' isolato, a 320 m. sul livello del mare: la popolazione si è notevolmente ridotta negli ultimi decenni: vi si trova una cava, ora abbandonata, che un tempo forniva materia prima per il lavoro dei locali scalpellini. Nogarolo è punto di partenza per numerose escursioni.
La popolosa frazione di Corbanese sorge a 152 m. sul livello del mare, dominata dai resti del castello anticamente sorto sull'omonimo monte. Corbanese fa parte della zona di produzione dei vini D.O.C. dei Colli di Conegliano e del Prosecco: inoltre qui si sono localizzate numerose aziende del territorio.
 
Chiesetta del Calvario
Nell'abitato si notano alcune belle ville e la settecentesca parrocchiale, dedicata ai Santi Gervasio e Protaso, dove la pala dell'altar maggiore è di G.B. Dal Colle; nei dintorni si possono visitare il Santuario della Madonna di Loreto (con una Madonna col Bambino del Frigimelica) e l'oratorio di San Giuseppe, che conserva una Sacra Famiglia attribuibile all'Arnosti.
Da Corbanese si può partire per alcune interessanti escursioni, ad esempio, verso i ruderi del Castello oppure verso il Mondragòn, zona di grande interesse naturalistico.
Resera gode di una splendida posizione panoramica a 350 m. sul livello del mare, a poca distanza dal centro il borgo di Reseretta, caratterizzato dalla chiesa della Madonna della Salute e punto d'incontro di alcune vecchie strade oggi utilizzate come sentieri. A Resera si consiglia di sostare ad ammirare gli affreschi risalenti al secolo XIII, ed i dipinti che adornano la chiesa di Sant'Andrea (San Rocco).
 
la chiesa di Arfanta



Arfanta è la frazione che sorge a quota più elevata, a 365 m. sul livello del mare. Poche case sparse, e buone strutture ricettive, Arfanta domina la pianura ed offre quiete, una natura incontaminata e molteplici possibilità escursionistiche. Nella quattrocentesca chiesa di Arfanta si può ammirare la pala di Francesco da Milano (datata 22 agosto 1522) e nei dintorni alcuni pregevoli edifici sacri; prolungando la passeggiata si raggiungono i resti del fortilizio e le antiche miniere del Mondragòn e da qui, volendo, si prosegue fino a Corbanese.
 
la Pala di Francesco da Milano - Chiesa di Arfanta



Fra i tanti sentieri che collegano il centro alle varie località si consiglia il sentiero n. 1051, che percorre da Est ad Ovest l'intero territorio e fa parte del Progetto Sentieri della Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane.Il sentiero è curato dal Gruppo Alpini di Tarzo e può essere percorso per la sua intera lunghezza oppure semplicemente per alcuni tratti, in modo da affrontare semplici passeggiate di breve o media durata, mediamente impegnative: ad esempio, nel tratto fra Tarzo ed Arfanta si possono realizzare almeno sei differenti itinerari dalla durata variabile tra la mezz'ora e l'ora e mezza, adatti ad escursionisti di tutte le età.