Capo 2 - Partecipazione Collaborativa
Art. 62 - Istanze, petizioni, interrogazioni - I cittadini, singoli od associati, possono rivolgere al Sindaco istanze e petizioni intese a sollecitare od a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi.
- Le associazioni iscritte all'Albo comunale di cui all'art. 61 possono rivolgere al Sindaco interrogazioni su argomenti che riguardano direttamente l'attività del Comune o che interessano problemi generali o particolari della vita pubblica, amministrativa, sociale, economica e culturale della comunità.
- Il Sindaco deve dare risposta scritta, se richiesto, entro sessanta giorni dal ricevimento delle istanze, delle petizioni o delle interrogazioni.
- Delle istanze, petizioni ed interrogazioni che riguardano interessi collettivi viene data comunicazione ai Capigruppo.
Art. 63 – Proposte di iniziativa popolare - Un numero di elettori del Comune non inferiore a 20% degli aventi diritto, può avanzare al Sindaco proposte per l’adozione di atti amministrativi di competenza giuntale o consigliare. Esse devono essere firmate dai cittadini sulla base di un testo sufficientemente dettagliato, in modo tale da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto proposto.
- Qualora la proposta d’iniziativa non riguardi l’intero territorio comunale, può essere sottoscritta da elettori del Comune in almeno pari ad un 50% + 1 o 100 iscritti alle liste elettorali al 31 dicembre dell’anno precedente riferito alla frazione, alla località o borgata interessate di cui all’art. 2.
- Sono escluse dall’esercizio di iniziativa le seguenti materie:
a) tributi comunali e bilancio di previsione;
b) gli atti del procedimento espropriativo successivi alla dichiarazione di pubblica utilità;
c) designazione e nomine.
- Le firme dei proponenti devono essere autenticate ai sensi di legge.
- Il Comune agevola le procedure e fornisce gli strumenti per l’esercizio del diritto di iniziativa.
Art. 64 – Procedimento per l’approvazione delle proposte di iniziativa popolare in materie di competenza giuntale - Il Sindaco riceve la proposta e, ottenuto il parere del responsabile del servizio, la trasmette alla Giunta entro 60 giorni dal ricevimento.
- La Giunta può sentire i proponenti e deve adottare le sue deliberazioni in via formale entro 30 giorni dalla trasmissione della proposta.
- Le deliberazioni del comma precedente sono pubblicate negli appositi spazi pubblici, oltre che all’albo pretorio del Comune, e sono comunicate formalmente ai primi 3 firmatari della proposta.
Art. 65 - Procedura per l'approvazione della proposta di iniziativa popolare in materia di competenza consiliare - Un'apposita commissione consiliare speciale decide sulla ricevibilità ed ammissibilità formale della proposta in materia consigliare e presenta la sua relazione al Consiglio comunale entro il termine dallo stesso fissato.
- Il Consiglio comunale è tenuto a prendere in esame la proposta di iniziativa entro sessanta giorni dalla presentazione della relazione della commissione.
- Scaduto il termine di cui al comma 2, la proposta è iscritta di diritto all'ordine del giorno della prima seduta del Consiglio.
Art. 66 - Cultura - Il Comune favorisce e stimola l'istruzione e la cultura instaurando rapporti convenzionati con le scuole, garantendo il mantenimento della biblioteca comunale, istituendo borse di studio per studenti meritevoli, organizzando corsi per anziani e attivando ogni altra iniziativa utile allo scopo.
- Le strutture sociali e sportive del Comune sono messe a disposizione delle scuole e delle associazioni tramite apposite convenzioni.